27 dicembre 2019

Cho Byung-Hwa - L'instabilità dei tempi

Ci prepariamo al nuovo anno, 
Colmi di speranze e promesse. 
Che accadrà? Quale futuro? 
Saremo mai pienamente felici? 

I tempi non cambiano la loro durata, 
Siamo noi stessi a stravolgerli. 
Li rendiamo brevi e tanto intensi 
Come li sentiamo lunghi e disperati. 

Le lettere che ci scambiavamo, 
Quelle parole di tanti anni fa. 
Non si sono mai sbiadite 
E i giorni non sono mai passati.

20 dicembre 2019

Czesław Miłosz - Il regalo


Un giorno molto felice.
La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino.
I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio.
Non c’era cosa sulla terra che desiderassi avere.
Non conoscevo nessuno che valesse la pena di invidiare.
Il male che mi era successo, l’avevo dimenticato.
Non mi vergognavo al pensiero di essere stato chi sono.
Nessun dolore nel mio corpo.
Alzandomi in piedi vedevo il mare azzurro e le vele.

13 dicembre 2019

Francesco Sassetto - Xe tuta sta piova


ORIGINALE IN VENEZIANO: 

Xe tuta sta piova
che ne casca dosso,
ti vedi, na piova de sighi,
de man che ne tira e remena
de qua de là come i fioi ciapa a peae
le latine vode che se sbrega
su le piere, tanti pensieri e
tute ste corse su e zo,
tante robe da far che se ingruma,
se ingropa una sora de l’altra
e ne cava el fià.

Sta piova grossa,
nera che vien zo da tanto,
na scravassada
che ne destua la vogia de ridar
ogni tanto, de zogar,
de far l’amor.

E ti piansi, lo so, ti tasi e ti vardi fora
dal balcon se se verze na scianta
de sol anca par noialtri do

quel sol che suga el pocio da le piere,
che scalda le man,
e impissa i oci.

Vien qua, amor, vissin de mi, vien qua
che te coverzo co i brassi.


TRADUZIONE IN ITALIANO:

È tutta questa pioggia
che ci cade addosso,
lo vedi, una pioggia
di grida, di mani che ci afferrano e ci trascinano 

di qua e di là come i ragazzini prendono a calci
le lattine vuote che si schiantano sulle pietre, tante preoccupazioni e
tutte queste corse su e giù, tante cose
da fare che si accumulano,
si accavallano una sull’altra
e ci tolgono il respiro.

Questa pioggia greve
nera che cade da molto tempo,
un rovescio
che ci spegne la voglia di ridere
qualche volta, di giocare
di fare l’amore.

E tu piangi, lo so, taci e guardi fuori
dal balcone se si apre un po'
di sole anche per noi due.

Quel sole che asciuga il fango dalle pietre,
che scalda le mani,
e accende gli occhi.

Vieni qui, amore, vicino a me, vieni qui
che ti copro con le mie braccia.

06 dicembre 2019

Zuhayr ibn Abi Sulma - Il fiore del deserto


Sabbia e solo sabbia lungo il percorso, 
Una calda distesa colore oro.

Gelide e nere le tenebre tra le tende, 
Diamanti la luna e le stelle sue figlie. 

Domani saremo in città per vendere, 
Forse compreranno, piaccia a Dio, forse no. 

Adesso riposiamo insieme abbracciati, 
La tua bocca è un morbido fiore tenue. 

Nel giardino delle donne scelsi te, 
Mia bella sposa diletta e amata.

29 novembre 2019

Giorgos Seferis - Mycenae


Dammi le mani,
dammi le tue mani,
le mani.

Ho visto nella notte
il vertice aguzzo del monte,
la piana inondata laggiù dalla luce
d’una luna segreta,
girando il capo ho visto
la grotta dei macigni neri
e la mia vita tesa come corda,
inizio e fine
l’attimo supremo;
le mie mani.

Chi solleva i macigni cola a picco:
questi macigni alzai fin che potei
questi macigni amai fin che potei,
questi macigni, il mio destino.
Piagato dal mio suolo
e seviziato dalla mia camicia,
e condannato dalle mie divinità,
questi macigni.

So che non sanno;
eppure io che percorsi
tante volte la via
dall’omicida al morto
e dal morto alla pena
e dalla pena ad un altro omicidio,
palpeggiando
la porpora inesausta
in quella sera del ritorno

Le Erinni cominciarono a fischiare
nell’erba rada.

Ho visto serpi e vipere incrociate
in un viluppo sulla mala stirpe,
il nostro fato.

Voci sopra il macigno,
dal sonno,
più profonde qua
dove il mondo è oscuro,
memoria di travagli radicata nel ritmo
che percosse la terra con piedi
dimenticati.
Inabissati corpi,
alle radici d’un altro tempo,
nudi.
Occhi sbarrati,
sbarrati sopra un segno
che per quanto tu voglia non discerni:
l’anima
che combatte per farsi anima tua.

Neppure il silenzio è più tuo
qui dov’è fermo il giro delle macine.

22 novembre 2019

Alessandro Parronchi - Saluto


E tu ti leverai libera un giorno
su queste strade e cercherai nel rosa
d’altre sere venienti una fanciulla
che ti somigli e replichi il tuo viso
nell’aria, le tue palpebre nel sole.

Mi sarà dato risentire i gridi
dell’antica città dove la chioma
illuminata germinò il colore
dell’ortensia, e sui labbri d’autunnale
vento percossi palpitar la voce
per te ancora di lacrime amorose.

Così al mondo passar senza parole
non potrai: per le foci delle stelle
questa notte risale e ogni altro lume
berrà. Presto con te saranno sole
l’ombre intente ai giardini, io senza vita

tornerò qui d’intorno ad alitare
dolce forse così come la neve
cade i freddi cortili, ai davanzali
delle case ove in quiete ombre s’avverano.

15 novembre 2019

Adam Zagajewski - Sconfitta


Sappiamo vivere davvero solo durante la sconfitta,
le amicizie si fanno più profonde,
l’amore solleva attento il capo.
Perfino le cose diventano pure.
I rondoni danzano nell’aria,
a loro agio nell’abisso.
Tremano le foglie dei pioppi,
ma l'aria è immobile.
Le sagome cupe dei nemici si stagliano sullo sfondo chiaro della speranza.
Cresce il coraggio.
Loro hanno in mente noi,
Tu hai me.
Il tè amaro ha il sapore di profezie bibliche.
Ma non ci deve sorprendere la vittoria.

08 novembre 2019

Yves Bonnefoy - La bellezza


Sono bella, o mortali,
Come un sogno di pietra?
No, non è questo triste assenso che mi aspetto da voi.
L'innamorato piange sul sentiero e lo dimentico.

Sono la bellezza,
Solo perché stuzzico il vostro sogno?
No, ho in fondo a me degli occhi spalancati,
Io sono nascosta, spaventata.

Sono pronta a scagliarmi in avanti, a graffiare,
O a nascondermi se sento
Che la mia causa è persa nei vostri sguardi.

Chiedetemi di essere più del mondo.
Patite che io non sia altro che questo corpo,
Curatemi con i vostri desideri, con i vostri ricordi.

01 novembre 2019

Jaime Saenz - da "La notte"


Quando penso al mistero della notte, immagino
il mistero del tuo corpo,
che è solo un modo di essere la notte;
io so davvero che il corpo che ti abita non è altro
che l’oscurità del tuo corpo;
e questa oscurità si diffonde sotto il segno della notte.
Nelle infinite concavità del tuo corpo, esistono
infiniti regni d’oscurità;
ed è qualcosa che chiama alla meditazione.
Questo corpo, chiuso, segreto e proibito;
questo corpo straniero e temibile,
e mai presagito né intuito.
Ed è come un bagliore, o come un’ombra:
solo si lascia sentire da lontano, nel recondito,
e con una solitudine eccessiva, che non ti appartiene.
E solo si lascia sentire con un palpito, con una temperatura,
e con un dolore che non ti appartiene.

25 ottobre 2019

Jaroslav Seifert - Viaggio a Venezia


Si può anche dire cosí:
l’amore va e va e va
e non c’è angolo
dove non sia a casa sua.
E i baci si allungano veloci
come le giornate di sole.

E per questo ci siamo una volta svegliati
solo nell’amoroso silenzio di un quadro
dove c’erano soltanto due colonne rosa
e un pezzetto di mare.

I palazzi stavano infilzati nel mare
come pettini antichi
con perle e polveri d’oro,
ma nelle lagune era sporco e fango.

E il gondoliere
con una risata amara
pescò col remo davanti a noi
ciò che lí al mattino gettano dalla finestra
i dormienti di amori nascosti
perché non hanno stufe.

E tu subito strappasti le dita
dalla mia mano!
Ridammi la mano!
Sarebbe triste, nella bella città
dalla quale è cosí duro partire.
E repentina
dalla piazza risuonò la lusinga
di una musica dolce.

18 ottobre 2019

Giovanni Boccaccio - Sulla poppa sedea


Sulla poppa sedea d'una barchetta,
che 'l mar segando presta era tirata,
la donna mia con altre accompagnata,
cantando or una or l'altra canzonetta.

Or questo lito ed or quest'isoletta,
ed ora questa ed or quella brigata
di donne visitando, era mirata
qual discesa dal cielo un'angioletta.

Io, che seguendo lei vedeva farsi
da tutte parti incontro a rimirarla
gente, vedea come miracol nuovo.

Ogni spirito mio in me destarsi
sentiva, e con amor di commendarla
sazio non vedea mai il ben ch'io provo.

11 ottobre 2019

Guillaume Apollinaire - Autunno


Se ne vanno nella nebbia un contadino storto

e il suo bue lentamente nella nebbia d'autunno
che cancella le borgate povere e vergognose.

Mentre s'allontana il contadino canticchia
una canzone d'amore e d'infedeltà
che parla di un anello e d'un cuore infranto.

Oh, l'autunno... L'autunno ha ucciso l'estate
Se ne vanno nella nebbia due grigie figure.

04 ottobre 2019

Farough Farrokhzad - Il canto della bellezza


Sulle tue spalle, rocce di duro granito superbo, 
L'onda dei miei capelli scivola come una cascata di luce, 

Sulle tue spalle, muro di cinta di un magnifico castello, 
Le mie ciocche danzano come ramoscelli di salici, 

Le tue spalle, torri di ferro, 
Le tue spalle, rigonfie di sangue e vita, 
Hanno il calore di un braciere di rame, 

Nel silenzio, nel tempio del desiderio, abbracciata a te, 
I segni dei miei baci sul tuo corpo, 
Come morsi ardenti di serpenti, 

Le tue spalle, con i giochi del sole, 
Sotto le gocce chiare e tiepide di sudore, 
Splendono come cime di montagne.

Le tue spalle, mete dei miei sguardi appassionati, 
La tue spalle, termine dei miei sogni.

27 settembre 2019

Orhan Veli Kanık - Il mio cuore urla e brucia


Il mio cuore urla e brucia
Mentre un mare di dolore lo investe.
La tua bellezza taglia in profondo
E sgorgono lacrime cercando speranza. 

Il sole si nasconde oltre l'orizzonte
Mentre un fuoco rosso invade il cielo. 
Si avvicina una terribile tempesta 
E solo il mio cuore la sentirà.

La mia ultima alba sarà mortale
Mentre si immergerà nei tuoi occhi.
L'intero mondo sarà perso nel tuo sguardo
E intorno a te tutto sarà niente.

20 settembre 2019

Tieme Ranapiri - da "La mia legge"


Il tuo cammino è pieno di insidie, 
La tua meta incerta. 
Continua ad andare avanti, 
Il tuo destino si lega al percorso 
E anche se ti porta nell'oscurità 
La torcia del Creatore sarà per te luce. 
Dorme in un gioiello, cavalca l'onda, 
Vaga nella foresta, esce dalla tomba. 
Ha assunto forme molto diverse
Per migliaia e migliaia di anni
E adesso appare nella tua stessa anima. 
Tu puoi essere il male e anche il bene. 
Hai tracciato sentieri
Calcati dai tuoi passi. 
Nessuno può salvarti dai tuoi errori, 
Finché non ascolti te stesso.

13 settembre 2019

Maria Luisa Spaziani - da "Le onde del tempo"


E battono le ore, 
Sempre battono, 
Batteranno per secoli e millenni
Quando saranno morti, 
Sprofondati, 
Campanili e campane. 

Anche il mio cuore batterà 
Nel petto dell'universo, 
E noi saremo cenere.
Cenere di campane, 
Di clavicole, 
Di macerie
E di cellule del mare.

06 settembre 2019

Derek Walcott - Amore dopo amore


Verrà il tempo quando, 
Esultando,
Saluterai te stesso
Arrivato alla tua porta, 
Nel tuo proprio specchio, 
E ognuno sorriderà
Al benvenuto dell'altro 
E dirà: Siediti qui, mangia! 
Amerai di nuovo lo straniero 
Che era il tuo io.
Offri vino. Offri pane. 
Rendi il cuore
A se stesso, 
Allo straniero che ti ha amato 
Per tutta la vita, 
Che hai ignorato per un altro 
E che ti conosce a memoria. 
Tira giù dallo scaffale 
Le lettere di amore, 
Le fotografie, 
Le note disperate,
Togli dallo specchio la tua immagine. 
Siediti. È festa. 
La tua vita è pronta.

30 agosto 2019

Robert Hayden - Senzatetto


Ombre pesanti occupano la mente, 
Sospiri ne abbandonano il corpo
Sulla panchina in riva al mare.

Seduto dal bar lo vedo
Nella solitudine avvilente
Dei suoi sguardi spenti.

Ha un'unica
Sicura e possibile certezza.
La sua vita è consumata.

Mi avvicino piano, 
Nel volto rughe di dolore
E mi sorride gentile. 

Dove sei nato? 
Hai mai amato? 
Ti hanno mai amato? 

Domande che restano in me.
Lo saluto e cerco di non pensarci.
Il giorno è grigio.

23 agosto 2019

Giovanni Pontano - da "De Focillae puellae ocellis"


ORIGINALE IN LINGUA LATINA:

In tuis Amor insidens ocellis
Mira coepit ab Arte vulnerare.
Nec suetas pharetra iacit sagittas.
Nec tendit veterem recurvus arcum,
Sed, cum lumina paetulosque ocellos
Huc illuc agis et subinde rides,
Istis utitur ille tunc sagittis,
Istis corda quatit feritque amantum.

TRADUZIONE IN LINGUA ITALIANA: 

GLI OCCHI DI FOCILLA LA GIOVANE

Nei tuoi occhi risiede l'amore
Che ferisce con arte mirabile.
Non afferra frecce dalla faretra.
Non tende un vecchio arco ricurvo,
Ma, con il raggio di luce dei tuoi occhi
Che si muovono ridenti verso il bersaglio, 
Invii in un istante le tue tremende frecce, 
E trafiggi con forza il cuore di chi ti ama.

17 agosto 2019

Jayadeva - da Gītagovinda (il canto del pastore)


Il petto dell'eroe, segnato di zafferano 
Impresso nell'abbraccio tra i seni dell'amata 
Come lucente ornamento di passione,  e gocce di sudore 
Nell'abbandono dopo l'amplesso, per compiere il desiderio. 

Con il caldo, le membra tenere come fiori di gelsomino,
L'amata cerca ancora il suo uomo nella foresta solitaria, 
Tanto tormentata e tremante per l'ansia da febbre d'amore, 
Con emozione di amore sublime lo chiama dolcemente.

I venti dal nord profumano sfiorando prati di garofani gentili, 
Le parole sussurate come richiami di uccelli tra sciami di api, 
Nel pieno della buona stagione il beato passeggia, 
Danza felice con l'amata, non è mai triste.

Il flauto incantato che risuona in toni soavi come nettare dalle labbra, 
Orecchini che dondolano sulle guance mentre la testa oscilla, 
Nella danza d'amore esistono sguardi e pensieri di felicità, 
Si folleggia armoniosi e si sorride scherzando.

Sul volto dell'amata l'ebbrezza sale, le labbra si aprono ai baci, 
La sua chioma è leggera e delicata come un gruppo di nuvole, 
È adornata da un fiore d'amaranto, colto al centro di un parco 
Adesso possono deliziarsi di loro stessi e godere nel bosco!

09 agosto 2019

Stein Mehren - Un sole ed io


- "Stiamo tanto bene insieme. Ma un giorno finirà."
- "È così. Inevitabile come per tutto."
- "Di noi cosa rimarrà?"
- "Resteranno momenti che viaggeranno nell'infinito."
- "E non moriremo mai?"
- "Saremo sempre vivi in quegli istanti di amore. Sempre."

Un sole ed io camminavamo tra gli alberi dei parchi.
Giovani e mai sazi della nostra passione.
Il calore dei pomeriggi estivi
Aveva il calore della sua pelle.
Note di pianoforte attorno a noi
Tra i profumi delle essenze floreali.

Anche oggi è una bella giornata
Di un'estate dove si ascoltano risate di gioia.
Un ragazzo racconta cose in cui crede
A una ragazza che vuole credere.
Come accadde ad altri in un tempo lontano.
L'unico sole rimasto non ha la sua voce.

02 agosto 2019

Terenti Graneli - Morirò nel vento


Morirò nel vento delle montagne,
Con la nebbia che si muove lenta,
All'alba di un giorno di festa.

Raggiungerò grandi altezze, 
Riempiendomi di aria pura,
Tra alberi imbiancati e stanchi.

Finché esausto dovrò fermarmi
E mi lascerò invadere dalla tristezza,
Senza versare nemmeno una lacrima. 

La mia vita se ne andrà in dolce silenzio 
Mentre il freddo arriverà al mio cuore.
Sarà di ghiaccio come la mia amata. 

26 luglio 2019

Vicente Aleixandre - Si amavano


Si amavano di giorno, spiaggia che va crescendo, 
Onde che dai piedi accarezzano le cosce, 
Corpi che si sollevano da terra e volano... 
Si amavano di giorno, sul mare, sotto il cielo.

Si amavano come la luna chiara, 
Come il mare alto aderisce a quel corpo, 
Dolce eclisse di acqua, guancia dove si fa notte,
Mentre i pesci si muovono in silenzio.

Giorno, notte, occidenti, albe, spazi, 
Onde recenti, antiche, fuggitive, perpetue, 
Mare o terra, battello, letto, piuma, vetro,
Labbro, sguardo, musica, silenzio, 
Mondo, quiete, la loro forma.
Perché si amavano.

19 luglio 2019

Konstantin Simonov - Aspettami e tornerò



Aspettami quando le piogge ti ispirano tristezza.
Aspettami quando infuria la tormenta,
Aspettami quando c'è caldo,
Quando altri non aspetterebbero più,
Dimenticando tutto il nostro passato. 
Aspettami quando da lontano
Non arriveranno più lettere,
Aspettami quando saranno stanchi
Quelli che aspettano tem

12 luglio 2019

Louise Labé - da 24 sonetti


Oh, se io potessi vivere
Da oggi per domani e sempre,
Tra le sole braccia dell'uomo amato
Ed egli mi dicesse stringendomi al petto: 

Oh caro amore, amiamoci fra noi!
Bene soddisfatti l'uno dell'altra,
Senza che più nulla possa dividerci!
Al culmine del nostro reciproco possesso. 

Mentre lo tenessi stretto come l'edera, 
E la morte invidiosa ci strappasse,
L'uno all'altra per sempre.

Allora nel pieno dei nostri amplessi, 
Esalerei il mio spirito sulle sue labbra,
Morendo nella felicità che non ha nome.

05 luglio 2019

Olivia Sellerio - Lu malamuri (il cattivo amore)


Originale in siciliano

Lu malamuri
Ca t'arrivota e annagghja l'ali.
Alliscia li penni 
E supra la cuda jetta lu sali.
Vampa di focu
E comu sciara ti ni cali.

E tu ca fusti la vita mia,
Sciatu, sangu di lu me sangu
E stidda, lacrima di lumìa,
Ìu, cu lu cori di fangu.

Lu malamuri,
Ca 'un ti ni fui, 'un ti ni scappi,
Arrappa lu cori, antrica li veni,
E passìa intra li rappi
Travìa lu senziu,
E innucenza, cu n'appi n'appi

E tu ca fusti la vita mia,
Ìu, anima spersa.
E tu taliàri ca marcarìa,
Ìu, arma arriversa.

Onna allippusa,
Scuma ca attigghja la raggia du mari,
Ca annaca, pigghja,
Affunna, isa, lascia affucari.
Scuta la brogna
Ca la vriogna la fa ammucciari.

E ìu impronta di la tua,
Tu, bistemia d'amuri
E jocu tintu ca disvìa,
Tu, minnitta d'amuri.

E tu, tu ca vulisti a mìa,
Inta 'na vanedda morta,
E ìu, ca t'aju vulutu a tìa,
Cu la me arma torta.

Traduzione in italiano:

Il cattivo amore
Che ti rivolta e afferra le ali
Liscia le penne e sopra la coda getta il sale
Vampata di fuoco
E come lava scendi giù.

E tu che eri la mia vita
Fiato, sangue del mio sangue
E stella, lacrima di lampada,
Io, con il cuore di fango.

Il cattivo amore
Che non ti fa fuggire, non ti fa scappare
Afferra il cuore e stringe le vene
Passa tra le rughe
Stravolge i sensi
E l'innocenza di chi ne avesse avuta.

E tu che eri la mia vita
Io, anima sperduta,
E tu, guardarti disprezzare
Io, anima rovesciata.

Onda che attrae
Schiuma che attizza la rabbia del mare
Che culla, prende,
Affonda, solleva, lascia affogare.
Ascolta la conchiglia
Mentre la vergogna la fa nascondere.

E io impronta della tua,
Tu, bestemmia di amore,
Gioco perverso che inganna,
Tu, scempio di amore.

E tu, tu che mi hai voluta,
In un vicolo cieco,
E io, che ti ho voluto,
Anima contorta.

28 giugno 2019

Nichita Stănescu - Nostalgia di un'estate


La malizia di sguardi pieni di gioia, 
Istanti,
Corpi sfiorati tra mare e cieli.
Due mani si cercano,
Tremanti,
Paura d'amare.
Fiore di purezza ed ingenuità,
Petali non dischiusi.
Gocce sul seno appena scoperto,
Lacrime degli angeli,
Lacrime di commozione,
Per il soave momento
Di tenera armonia.
Il mio spirito si assopì
E il mio cuore si espanse
In tenui colori.

21 giugno 2019

Endre Ady - Né antenato né pronipote


Né antenato né pronipote, 
Né parente né conoscente, 
Non appartengo a nessuno.

Sono, come tutti, maestà,
Polo Nord, mistero, estraneità, 
Fuoco fatuo e lontano.

Ma purtroppo, qui non posso restare,
Vorrei tanto che mi vedesse,
Ma essere visto davvero.

E tutto questo mi strazia,
Vorrei essere amato
E appartenere a lei.

15 giugno 2019

Louis Aragon - da "Non esiste amore felice"


Mio dolce amore mio,
Caro amore lacerante,
Ti porto in seno
Come fossi un animale ferito.
Mi guardano mentre passo
Senza averlo capito,
Ripetendo insieme a me 
Parole che ho intrecciato.
E per i tuoi grandi occhi
A un tratto si sono spente.
Il tempo sta per scadere,
La vita non si impara.
Nella notte dei cuori
Nasce un pianto comune.
Quanti rimorsi 
Per pagare un'emozione.
Non esiste amore felice.

07 giugno 2019

Yang Mu - Segni


Si alza il vento caldo nel parco,
La polvere va verso i rami fioriti.
Un anno fa eravamo qui insieme,
In compagnia di piccoli passeri.
Inquieto, alzo la testa cercando la calma.
Chiudendo gli occhi sento forte il suono delle cicale.
Sotto un sole cocente e impietoso il vuoto dentro di me aumenta.
A rendere questo giorno così prezioso è un momento.
Il tuo profumo di mughetto mi abbraccia.
Come impazzito mi guardo intorno e davanti a me ci sei tu.
Nel tuo viso rigato dalle lacrime è disegnato un sorriso.

31 maggio 2019

Gianluigi Gallina - Il bacio


Il dubbio più sublime
Si trova nell'unione di due labbra
E nello scoccare di un bacio
Dato con amore e solo con amore.
Ogni volta che la bacio
Penso che è un atto sbalorditivo,
Mi fermo e non ci credo,
Continuo e non ci credo ancora,
Mi stringo a lei
E continuo per capire,
Un richiamo mi dice,
Che tutto quello che di bello c'è,
Si trova lì,
In un bacio.
Tutto l'amore collassa in un bacio .
Lo spirito e la carne 
Si vedono e si piacciono,
Danno in noi una scossa,
Un brivido indelebile
E si guardano con più armonia
E con più effusione.
A volte s'immischiano
E non si riconoscono più,
Altre volte vanno avanti ancora un po' 
E diventano un'unica cosa.
Il suo nome è l'amore.

24 maggio 2019

Friedrich Hölderlin - L'angelo perduto


Mi sento così a pezzi
Perché so di avere perso
Il mio angelo.

È un rapido sussulto 
Che parte dal mio cuore
Per non tornarci mai più.

Niente potrà eguagliare 
Quegli attimi da noi vissuti.

Dove sono i nostri sentimenti 
Che ci facevano essere uno?

17 maggio 2019

Philip Larkin - Partenza


C'è una sera che scende,
A nessun'altra uguale,
Sui campi avanza,
E lumi non accende.

Di seta sembra da lontano,
Eppure quando ti avvolge
Le ginocchia e il petto
Non è per confortare.

L'albero che saldava terra e cielo
Dove è fuggito?
Sotto le dita cosa c'è 
Che non posso percepire?

Quale è il peso 
Che grava le mani?