31 luglio 2020

Giuseppe Ungaretti - La notte bella

Quale canto s’è levato stanotte 
che intesse 
di cristallina eco del cuore 
le stelle 
Quale festa sorgiva 
di cuore a nozze 
Sono stato 

uno stagno di buio 
Ora mordo 
come un bambino la mammella 
lo spazio 
Ora sono ubriaco 
d’universo.

24 luglio 2020

Gustaf Fröding - Dal treno di Henbygden

C'è luccichio tra le nuvole e luccichio nel lago, ci sono luci su spiagge e promontori, 
e intorno c'è il bellissimo bosco verde
dietro l'erba ondeggiante dei prati. 
E con gli accordi estivi di bellezza e vento 
la foresta resiste nella mia terra
e mi saluta felice. 
Ma dove era  la fattoria di mio padre 
c'è il vuoto dietro la fila di aceri. 
È vuoto, è bruciato, è devastato e nudo, 
dove era la roccia è nuda, 
ma oltre a ciò il ricordo 
con il vento si raffredda, 
e quel ricordo è tutto ciò che resta.

17 luglio 2020

Odisseas Elitis - Anniversario

Ho portato la mia vita fino a qui
Fino a questo punto che lotta
Sempre vicino al mare
Giovinezza sulle rocce, petto
Contro petto nel vento.
Dove mai può andare un uomo
Che non è altro che uomo
Contando con la rugiada i suoi verdi
Attimi, con le acque le visioni
Del suo udito e con ali i suoi rimorsi
Ah vita
Di un ragazzo che si fa uomo
Sempre vicino al mare quando il sole
Gli insegna a respirare là dove scomparirà
L’ombra di un gabbiano.

Ho portato la mia vita fino a qui
Bianchi addendi totale nero
Pochi alberi e pochi
Ciottoli bagnati
Dita leggere per carezzare una fronte
Quale fronte
Ha pianto tutta la notte l’attesa e non c’è più
Non c’è più nessuno
Che faccia risuonare libero il passo
Sorgere rinvigorita la voce
E sciabordare le prue nel molo scrivendo
Un nome più azzurro all’orizzonte
Pochi anni e poche onde
Remigare sensibile
Nelle baie che circondano l’amore.

Ho portato la mia vita fino a qui
Solco amaro inciso nella sabbia che scomparirà.
– Chi vide due occhi sfiorare il suo silenzio
E riunì il loro splendore cingendo mille mondi
Ricordi agli altri soli il suo sangue
Più vicino alla luce
C’è un sorriso che ripaga la fiamma –
Ma qui in luogo ignaro che svanisce
In un mare aperto e impietoso
Il successo perde le piume
Turbinio d’ali
E di attimi legati alla terra
Terra dura sotto piedi
Impazienti, terra da vertigini
Vulcano estinto.

Ho portato la mia vita fino a qui
Pietra votata all’umido elemento
Più lontano oltre le isole
Più in basso delle onde
In compagnia delle ancore
– Quando passano le chiglie fendendo impetuose
Un nuovo ostacolo e lo vincono
E con tutti i delfini albeggia la speranza
Vittoria del sole in un cuore umano –
Le reti del dubbio tirano su
Una figura di sale
Scolpita a fatica
Indifferente bianca
Che volge verso il mare l’orbita vuota degli occhi
Sorreggendo l’infinito.

10 luglio 2020

Julio Cortázar - Dopo questi piaceri

Questa notte, cercando la tua bocca in un’altra bocca
quasi credendoci, perché così da cieco è questo fiume
che attira nella donna e mi sommerge fra le sue palpebre,
che tristezza nuotare infine verso la riva del sopore
sapendo che il sopore è questo schiavo ignobile
che accetta le monete false, le fa circolare sorridendo.

Scordata purezza, come vorrei riscattare
questo dolore di Buenos Aires, questa
attesa senza pause né speranza.
Solo nella mia casa aperta sul porto
un’altra volta incominciare ad amarti,
un’altra volta incontrarti al caffè la mattina
senza che tante cose irrinunciabili
fossero accadute.
E non dovermi accontentare di questo oblio che sale
verso il nulla, per cancellare dalla lavagna i tuoi pupazzetti
e non ritrovarmi soltanto una finestra senza stelle.

03 luglio 2020

Erich Fried - Come ti si dovrebbe baciare

Quando ti bacio
non è solo la tua bocca
non è solo il tuo ombelico
non è solo il tuo grembo
che bacio
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
bacio il tuo riflettere
i tuoi dubbi
e il tuo coraggio

il tuo amore per me
e la tua libertà da me
il tuo piede
che è giunto qui
e che di nuovo se ne va
io bacio te
cosí come sei
e come sarai
domani e oltre
e quando il mio tempo
sarà trascorso.