28 maggio 2021

Anonimo indiano - Tieni stretto

 Tieni stretto ciò che è buono,

anche se è un pugno di terra.
Tieni stretto ciò in cui credi,
anche se è un albero solitario.
Tieni stretto ciò che devi fare,
anche se è molto lontano da qui.
Tieni stretta la vita,
anche se è più facile lasciarsi andare.
Tieni stretta la mia mano,
anche quando mi sono allontanato da te.

21 maggio 2021

Marij Čuk - Cadute

 Dove cadono le mie stelle?

Le guardo
e non le vedo,
come se l’oscurità
velasse la notte nel cielo.
La loro orbita
è pulviscolo rarefatto,
cenere di una rossa primavera,
il grido di un gallo
nella scure sul ceppo.

Dove cadono le mie stelle?
Su una mano invisibile
o nel silenzio,
in profondità,
in fondo
alla Via lattea,
in una ferita
simile
a una torva divinità?

Dove cadono le mie stelle?

20 maggio 2021

Omaggio a Franco Battiato (1945-2021)

 


Torneremo ancora

Un suono discende da molto lontano,
Assenza di tempo e di spazio, 
Nulla si crea, tutto si trasforma.

La luce sta nell'essere luminosi,
Irraggia il cosmo intero.
Cittadini del mondo
Cercano una terra senza confine.

La vita non finisce,
È come il sogno.
La nascita è come il risveglio.

Finché non saremo liberi
Torneremo ancora,
Ancora e ancora

Lo sai
Che il sogno è realtà.
E un mondo inviolato
Ci aspetta da sempre.
I migranti di Ganden,
In corpi di luce
Su pianeti invisibili

Molte sono le vie...
Ma una sola
Quella che conduce alla verità.
Finché non saremo liberi
Torneremo ancora,
Ancora e ancora.

14 maggio 2021

Jean-Louis Clarac - da Poesie

Camminiamo nelle foreste del mondo

Nel suo cuore o nel suo margine
Camminiamo sui bordi del mondo
Nella sua riva sabbiosa o sulle sue vie rocciose
Camminiamo sulle creste del mondo
Tra sentieri di terra e vie stellate

Abbiamo gli occhi annebbiati di tesori ordinari
Abbiamo il corpo crivellato di ricchezze banali
Abbiamo la testa ebbra di paesaggi visibili e irreali

Noi

Chi siamo
Sappiamo tra la bestia e l’ominide
Il nome degli esseri che siamo

Messaggeri forse
D’un mondo senza età
Fragilmente e

Definitivamente bello.este del mondo

Nel suo cuore o nel suo margine
Camminiamo sui bordi del mondo
Nella sua riva sabbiosa o sulle sue vie rocciose
Camminiamo sulle creste del mondo
Tra sentieri di terra e vie stellate

Abbiamo gli occhi annebbiati di tesori ordinari
Abbiamo il corpo crivellato di ricchezze banali
Abbiamo la testa ebbra di paesaggi visibili e irreali

Noi

Chi siamo
Sappiamo tra la bestia e l’ominide
Il nome degli esseri che siamo

Messaggeri forse
D’un mondo senza età
Fragilmente e
Definitivamente bello.

07 maggio 2021

Santiago Espinosa - Città

 La luce della mia città ha un setaccio

di ombre,
come lavata nei naufragi
che la sollevarono sulla collina.

I noci convertiti in croci
e le vele maestre in ministeri,
uno splendore d’oro
nelle vetrine del tempo.

La pioggia torna a unire
rovine sull’acqua
di sussurri e ceneri
spostando sabbia.
Scende l’umidità come se entrasse
nei cinema un gelido puledro.
E si ascoltano voci nelle strade decrepite
e voci che rispondono
dalle piazze vuote.
Nei caffè s’intravede la nebbia.

Ha qualcosa della balena
quando bramisce contro le colline.
Di un galeone fantasma
che raggiungerà le vette
quando si alzerà la marea.

Sotto la città, scagliata con tutte
le sue luci in un incrocio di ossa
e di stelle. Aveva ragione quello che diceva,
“non perdere tempo a scoprire
la tua città, prima di tutto devi inventarla.”