31 gennaio 2020

Rezaqoli Mohammadi Kordekheyli - Aspirazione del cuore

All'arrivo dell'alba 
Soffia la brezza fredda. 
Porta con lei il profumo 
Fragrante dell'amata. 
La tristezza del cuore sparisce.
Il mio caro fiore ha 
Il dolce sapore di Dio.
Ecco, l'interno dell'uomo 
Devastato dalla fiamma. 
Per te, o degna di amore! 
Sono malato di nostalgia. 
Sei l'aspirazione del cuore, 
O amata! 
Per te, come l'usignolo, 
Gemo. 

24 gennaio 2020

Federico Díaz-Granados - Itinerario Incompiuto

Quali itinerari percorrono
le aurore invernali
in questi territori di perdite 
che abitano la piccola barca 
dove naviga il mondo? 

Itinerario del cuore di Dio 
che con la sua anatomia del silenzio 
attraversa un fosso nelle tempeste 
dell’esilio e la memoria 
come una semplice parola smarrita.

La morte assomiglia molto a questo inverno
che vedo nei tuoi occhi. 
Quale tropico nasconde la tua nuda carne  
che ogni notte fermenta la mia vita 
tra dolori, sogni stagnanti e il sale 
che arriva dalle tue lacrime?

18 gennaio 2020

Dominique Sorrente - A Patricia

A Patricia, sparita in volo di farfalla 
Nel segreto delle parentesi aperte.

È poco più di mezzanotte.
Il rifiuto di vivere ribadisce nomi.

Nel risvolto del paesaggio,
bocca muta e inciampo assicurato,
ciò che per convenzione
chiamiamo la tua morte,
in mancanza di peggio.

Le spalle, sempre le tue, ma
si staccano in parte d’essere.
Ingorgo di tubi,
di segnali intermittenti
come una consegna cifrata che si prepara
verso l’inconsistente conclusivo
del porto assente.

Vi è questo risveglio che non sarà elargito.
L’occhio ripassa, una volta ancora,
ogni dettaglio della tua geometria,
ogni granulo sulla tua pelle,
mentre persegui la tua fuga,
lontano, già così lontano,
bolla d’oltremondo.

Si può cadere in ginocchio,
pretendere il filo del rasoio
o sfidare con gli occhi
i calcoli vuoti di risultati.

Si può anche
rifondare le repliche,
strappare all’antichità dei gesti
un aspro fuoco,
è la porpora punizione
che attende l’espiazione,
e già prepara busta e sigillo.

Nel mischiarsi del giorno e della notte,
siamo tutti uniti nella realtà illusoria,
e tacciono le nostre strade,
d’improvviso, al congiungersi delle voci.

10 gennaio 2020

Paul Klee - La mia anima

La mia anima chiara come cristallo
Alcune volte è scossa da un soffio,
Le mie torri si annuvolano.

La pena si accosta all’amore
E senza questi sentimenti 

Non posso vivere né tanto né poco.

03 gennaio 2020

Jiří Orten - Alberi degli anni

Alberi degli anni, come state?
La prima ed ultima volta, ora
so che solo il pianto vi irrora,
e che siete fatti di legno
perché il fuoco si accenda meglio,
perché i nostri occhi nebbiosi
vi guardino come bruciate,
alberi, alberi annosi!

In voi si rifugiavano fiere,
la gioia in voi mi ha negato
un domatore spietato,
tra voi s’è perso ogni mio avere,
da voi viene l’acqua sorgiva,
da voi l’alba che il giorno avviva,
dentro voi il sole in tramonti sereni,
alberi, anni, di ruggine pieni!

Ah potessi un momento ancora
fissare il cielo dell’aurora,
che comincia a rosseggiare,
e che si celebri il festino,
la libertà mi versi il suo vino,
e il tarlo di un letto non danni
quel che ho tentato di salvare
per ventidue anni!