17 agosto 2019

Jayadeva - da Gītagovinda (il canto del pastore)


Il petto dell'eroe, segnato di zafferano 
Impresso nell'abbraccio tra i seni dell'amata 
Come lucente ornamento di passione,  e gocce di sudore 
Nell'abbandono dopo l'amplesso, per compiere il desiderio. 

Con il caldo, le membra tenere come fiori di gelsomino,
L'amata cerca ancora il suo uomo nella foresta solitaria, 
Tanto tormentata e tremante per l'ansia da febbre d'amore, 
Con emozione di amore sublime lo chiama dolcemente.

I venti dal nord profumano sfiorando prati di garofani gentili, 
Le parole sussurate come richiami di uccelli tra sciami di api, 
Nel pieno della buona stagione il beato passeggia, 
Danza felice con l'amata, non è mai triste.

Il flauto incantato che risuona in toni soavi come nettare dalle labbra, 
Orecchini che dondolano sulle guance mentre la testa oscilla, 
Nella danza d'amore esistono sguardi e pensieri di felicità, 
Si folleggia armoniosi e si sorride scherzando.

Sul volto dell'amata l'ebbrezza sale, le labbra si aprono ai baci, 
La sua chioma è leggera e delicata come un gruppo di nuvole, 
È adornata da un fiore d'amaranto, colto al centro di un parco 
Adesso possono deliziarsi di loro stessi e godere nel bosco!

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