19 gennaio 2024

Francisca Aguirre - Il Drago

 

Ora che sono così sola come il mondo

perché la notte arriva all’improvviso

e non possiamo sapere quando avrà fine,

ora che il mare arriva fino a casa mia

col suo clamore di potente morte

e il suo aroma scatenato di vita,

in questo vecchio istante di fatica

che spoglia le cose e le rompe

come ha rotto me

penso che inizierò a piangere,

a nascondere con le mani gli occhi,

a dirmi che tutto importa,

perfino l’oscuro clamore senza fine,

perfino la ferita che non si rimargina,

perfino l’amore, l’impotenza e l’odio.


Ora che sono così sola

che ho bisogno di tutto ciò che vive e non risponde,

ora che la vita mi arriva

come una eco di qualcosa di molto importante che non riesco a capire,

penso che guarderò il mio cuore,

per consentire la sua morte passeggera,

il suo rispetto verso tutto ciò che vive,

e sorriderò con lui, forse senza motivo,

davanti a questo albero

che misterioso cresce

giustificando inutilmente il mondo.



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